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Do it yourself

Uwe Ommer, Do It YourselfLavoro in una libreria del centro, la libreria è sempre molto affollata e vendiamo tutto, dai romanzi più in voga, alle guide turistiche ai libri fotografici.

Tra questi ci sono i volumi della TASCHEN e in particolare un bellissimo volume dal titolo “Do it yourself” che raccoglie foto di giovani donne alle prese con l’autoscatto.

C’è un ragazzo che viene tutti i giorni e con la scusa di guardarsi in giro si sofferma sempre presso lo scaffale dei TASCHEN. Ogni giorno estrae il libro di Ommer e lo sfoglia per almeno venti minuti.

Deve essere ossessionato da quelle immagini oscene. Non si è accorto che lo osservo. L’ho notato perchè è un bel ragazzo, non bello in senso classico, ma ha gli occhi scuri e penetranti, le braccia polpose, gli avambracci tatuati, il fisico asciutto.

Giorno dopo giorno mi sono accorta di desiderarlo. Mi perdo nell’immaginare le sue fantasie, mi smarrisco nella sua eccitazione, mi nutro del desiderio che sento bruciare in lui per donne di carta che non potrà mai avere.

Poi mi viene un’idea. A casa allestisco un piccolo informale set utilizzando la telecamera incorporata nel mio computer.

Indosso guepiere e reggicalze, mi inginocchio con il sederino in primo piano, la posa che mi eccita di più. Poi allungo la mano e scatto.

Stampo a colori su carta fotografica e dietro scrivo:
“Se sei stufo della carta stampata telefonami.” e aggiungo il mio numero di cellulare.

Il giorno dopo di buon mattino prima che arrivino i clienti faccio scivolare il mio biglietto nel libro di Ommer.

So che verrà anche oggi tra poco, come tutti i giorni e sono emozionatissima, devo essere pazza, eppure.. perchè no? Che male c’è ad osare un po’ di più?

Ma qualcosa non va per il verso giusto. Si avvicina un signore che non avevo mai visto prima. Alto magro, il volto scavato, indossa una giacca logora, ha i radi capelli scomposti, prende in mano “Do it yourself“.

“No, no no!” grido nella  mia testa.. no!

Ed invece si, trova il mio biglietto, lo piega, se lo mette in tasca, si guarda in giro ed esce.

La  mia faccia crolla. Resto instupidita per qualche minuto. Poi il telefono squilla. Ed io non sono una che si tira indietro.

(…to be continued)

I prodotti menzionati in questo post sono:
U. Ommer, Do it yourself
Guepiere di Steph Aman
Reggicalze Maison Close
Tutti disponibili su Black Satin – Erotic Luxury Boutique

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